Il Cammino di Santiago oggi

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I Cammini verso Santiago de Compostela oggi non sono di certo ciò che erano un tempo, quando in quasi mille chilometri si contavano altrettanti pellegrini in tutto l’anno, quando nelle ospitalità – soprattutto verso la meta – non bisognava quasi “lottare” per trovare un posto letto o quando ancora per trovare da dormire le tappe erano obbligate. Certo la pandemia ha cambiato un po’ di cose ma lo sviluppo di un fenomeno turistico come quello (soprattutto) del Cammino Francese non si fermerà mai e presto siamo certi che le presenze torneranno ad essere quelle di un tempo, se non maggiori.

Oggi il Cammino è quel viaggio esperienziale che si compie ripercorrendo la strada che porta alla tomba di san Giacomo (ad limina sancti Iacobi), percorso, dalla fine del primo millennio ad oggi, da milioni e milioni di pellegrini.

Lo si affronta generalmente a piedi, tutto d’un fiato o a tratti perchè oggi il maggior deterrente è il tempo che ognuno di noi può o desidera dedicare a quest’esperienza è il tempo. Si chiama cammino perchè non è competitivo: non importa a nessuno quanti km si percorrono al giorno o in quanti giorni lo si conclude: dipende dalle proprie condizioni fisiche, ma anche dal proprio carattere, dagli interessi, dalle aspettative che si hanno e non meno dagli incontri che faremo lungo la via.

Sebbene siano tanti, circa 13 (dato che il tema è in continuo sviluppo negli anni sempre più cammini spagnoli vengono ufficialmente riconosciuti dal Governo come Jacopei), è un’esperienza semplice dove non serve altro che del tempo, uno zaino, voglia di camminare e tanta voglia di aprirsi al prossimo. Sì perchè il Cammino oggi è soprattutto un’esperienza di incontro, con se stessi e con l’altro.

Non è assolutamente pericoloso perchè si compie all’interno di una comunità di persone legate da un forte desiderio di condivisione. Raramente si innescano conflitti o dinamiche negative. Inoltre, in Spagna, i pellegrini sono “di casa”  e la loro presenza è accettata con simpatia e disponibilità.

Per questo oggi il Cammino è da considerarsi un’esperienza di vita che può rappresentare un momento importante, che può indicarci che esistono strade nuove da percorrere. L’Istruzione spagnola da qualche anno lo ha anche inserito come occasione per ottenere crediti formativi; per queste ragioni oggi per molti è qualcosa di patriottico e non farlo almeno una volta nella vita, anche solo un tratto, è quasi inimmaginabile.

Nel 1989 hanno fatto il “Cammino di Compostela” san Giovanni Paolo II e migliaia di giovani da tutto il mondo.

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