Il progetto Santiago per tutti

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Questo progetto nasce dal desiderio di un pellegrino di nome Pietro Scidurlo di avvicinare sempre più persone all’arte più antica, quella del camminare. La stessa persona che, smaltite le fatiche del suo primo cammino, ha poi dato vita a Free Wheels.

Questa esperienza lo ha convinto dello straordinario contributo che il Cammino può dare alla formazione e consolidamento del carattere di persone che vivono una condizione di difficoltà, qualunque essa sia, e dell’aiuto che si può ricevere per il superamento dei problemi personali e di relazione.
Matura quindi il sogno, e l’idea, di creare una guida che offra tutte le informazioni necessarie a far sì che persone con esigenze specifiche possano realizzare l’esperienza del cammino di Santiago, nel rispetto delle loro necessità.

Assieme ad un foltrito gruppo di pellegrini, tra cui l’amico Luciano Callegari (fondatore di Pellegrinando) iniziano a ragionare come il cammino più camminato possa concretamente diventare presto un’opportunità per tutti. Ma ancor prima questo progetto vuole rappresentare una parola d’ordine, una direzione da perseguire nel pensare, progettare e realizzare i cammini, la loro segnaletica, i luoghi di ospitalità e non meno i servizi per i camminatori o viaggiatori: realizzare destinazioni come il Cammino prive di barriere, per garantirne la fruizione indistintamente a tutti.

Ci si poteva fermare a creare un semplice tracciato .gpx (con tutte le informazioni annesse) ma come avremmo potuto garantire il Cammino entrasse a pieno anche nelle case e nelle vite di quelle persone che fino a quel giorno lo avevano vissuto solo attraverso i racconti di altri?! Serviva che l’impegno di questa squadra di “boyscout” si concretizzasse in qualcosa di più. In una guida cartacea.

Quando andammo a presentare la nostra idea a Terre di mezzo Editore loro stessi videro negli occhi di Pietro ciò che sarebbe stato Santiago per tutti; per questo accettarono senza indugi questa sfida. Cosi ebbe inizio questo lungo cammino.

Erano previste due ricognizioni per i dati da effettuarsi prima della fine dell’estate 2014, di modo che con l’arrivo dell’autunno poi i due autori (Pietro Scidurlo e Luciano Callegari) avrebbero elaborato una bozza completa di introduzione, altimetrie, tracciati e conclusioni da presentare alla casa editrice entro fine anno.

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