Cosa c’è nella guida

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Giunta oggi alla seconda edizione e distribuita in circa 8000 copie in pochissimo tempo, la Guida al cammino di Santiago per tutti andrà presto in ristampa e conta di 328 pagine contenente tutte le informazioni necessarie per consentire a chiunque, nessuno escluso, di concretizzare questa esperienza.

Leggere una guida è importante, in ogni sua parte, anche se può sembrare lunga. In caso alternativo potreste incappare in grossolani errori che durante il percorso vi creerebbero non pochi problemi.
La guida prevede un’ampia introduzione sui temi delle esigenze specifiche, tra cui una serie di indicazioni in base alle necessità che ognuno può avere; quale ausilio scegliere per percorrere il Cammino e quale percorso è più adatto, nonché quali testi clinici occorre fare se si è una persona a mobilità ridotta e tutta la fatica ricadrà solo sugli arti superiori.

Prosegue con importanti indicazioni sul come leggere le tappe: i tre percorsi descritti, le ospitalità, le tracce, le cartografie, le altimetrie che si dovranno affrontare e una dettagliata descrizione di ogni singola tappa, del Cammino di Santiago e del Cammino di Finisterre e Muxía. Per poi terminare con un po’ di sana cultura che non fa mai male: breve storia della peregrinazione Jacopea, le regioni attraversate e tanti cari consigli su come preparare lo zaino, come raggiungere il punto di partenza o come tornare a casa e molto altro.

I percorsi che troverete sono:

  • quello ufficiale, segnalato dalle frecce gialle;
  • quello interamente su asfalto, per le handbikes o carozzine non attrezzate per il fuori-strada;
  • quello accessibile, misto, adatto a chi può percorrere anche sterrati;

I percorsi sono spesso (ogni qualvolta possibile) coincidenti e lungo ognuno di essi troverete luoghi da visitare con note sulla accessibilità dei singoli punti di interesse, strutture ricettive dove soggiornare per riprendere le forze e servizi per ogni evenienza. Ovviamente non tutto poteva esser messo su carta, quindi tutti i servizi saranno disponibili sulle tracce.

Sebbene sappiamo che indicare il grado di accessibilità con un semaforo sia errato e poco utile, gli autori dovevano trovare un modo rapido per comunicare l’informazione al camminatore o viaggiatore che lungo il percorso sfoglia la guida in fulgidi momenti di riposo e necessita di risposte – come ad esempio dove andare a dormire – in pochi secondi. Per questo, a lato di ogni ospitalità o punto di interesse indicato in guida, troverete un’icona colorata indicante:
Rosso – non accessibile, con indicazioni nella descrizione del motivo che ne preclude la fruizione libera a tutti;
Giallo – accessibile con difficoltà, come sopra indicando nella descrizione l’oggettiva difficoltà (spesso un piccolo gradino);
Verde – accessibile a persone a mobilità ridotta autonomamente;

È fondamentale – e lo è trasversalmente per tutti – ricordarsi che ci si trova su un Cammino di oltre 100 anni, a volte in aree rurali che non hanno ancora oggi conosciuto sviluppo e che resistono grazie all’agricoltura, l’allevamento e nelle zone costiera la pesca; per questo quando in guida troverete l’indicazione di piena accessibilità non aspettatevi comunque gli stessi servizi che trovereste in un moderno hotel di piazza San Marco a Venezia. Il Cammino richiede a tutti un buon spirito di adattamento e questo crediamo sia uno dei suoi punti di forza per tutto ciò che l’esperienza restituisce.

Le guida la troverete direttamente sullo shop solidale di questo sito o può essere richiesta direttamente all’associazione scrivendoci dalla sezione contatti; in alternativa potete anche chiederla a Pietro Scidurlo e in cambio di una piccola donazione vi verrà spedita direttamente a casa. In questi casi il vostro contributo andrà interamente a favore dei progetti di mappatura di altri cammini portati avanti da Free Wheels.

Se invece l’acquisterete online o in libreria, l’associazione non percepirà nulla.

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