Il Cammino di San Benedetto: informazioni utili per il cammino

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Come raggiungere la partenza?
Così come per quasi tutti gli altri cammini, anche quello di san Benedetto lo potete iniziare da qualsiasi luogo e se lo fate per motivi di fede e devozione, una volta giusti all’Abbazia di Montecassino potrete ritirare il vostro Testimonium. Se però è vostra intenzione percorrerlo tutto, per raggiungere Norcia potrete farlo in auto alcune possibilità sono:

  • Da nord-ovest: uscita dall’autostrada A1 (Firenze-Roma) a Valdichiana, proseguire per Perugia sulla E45, proseguire per Spoleto e 5 chilometri prima troverete l’uscita per Norcia;
  • Da sud-ovest: percorrere la A1 (Firenze-Roma), uscita al casello di Orte, proseguire per Terni e poi per Spoleto; 5 km dopo c’è l’uscita per Norcia;
  • Da nord-est a sud-est: percorrere la A14(Bologna-Taranto), uscire a San Benedetto del Tronto, proseguire prima in direzione di Ascoli Piceno, poi verso Roma e prima di Arquata del Tronto prendere la deviazione per Norcia;

Se però è il treno il vostro mezzo preferito, prendetene uno per Spoleto. Dal piazzale antistante la stazione ferroviaria partono 5 corse di autobus al giorno per Norcia (circa 1 ora di viaggio). La linea è la E401 ed è accessibile anche per persone a mobilità ridotta.

Invece se giungete da lontano e l’unico modo è volare su Perugia, considerate che l’unica possibilità è il bus linea E422 che vi condurrà a Foligno; qui avete la coincidenza con la E423 (a volte utilizzano lo stesso mezzo) con la quale raggiungerete Villa Redenta. Scendete li e prendete la E401 per Norcia. Anche questa possibilità è l’unica accessibile a persone con disabilità motoria.

 

Come tornare a casa?
Se avete lasciato l’auto a Norcia, o più avanti, da Montecassino gli unici modi per rientrare sono l’auto – se avete stretto amicizia o accordo con qualche ospitaliere potrà comodamente recuperarvi nel parcheggio del complesso religioso – o il treno, ma quest’ultimo va preso dalla città di Cassino. La stazione ferroviaria si trova sulla linea Roma-Caserta ed è ben servita da treni per le principali destinazioni. Per ritornare a Norcia cercate un treno per Spoleto (con cambio a Roma) e di lì proseguire in autobus: la linea E401 è l’unica accessibile a persone con disabilità motoria.

 

Quanto è difficile il percorso?
L’intero percorso si sviluppa in Appennino e sebbene a volte ci ritroveremo a camminare sul letto di un fiume, la maggior parte dei borghi che toccheremo – e di conseguenza le ospitalità – sono in cima ad un colle. Ciò significa che quasi ogni giorni di cammino affronteremo una veloce discesa e una ripida salita; e affrontare una salita dopo aver compiuto già un’intera giornata di cammino non è di certo come fronteggiarla subito dopo colazione. Non mancheranno poi lunghi tratti boschivi, guadi e salite sui crinali che se da un lato vi condurranno a magnifici scorci, dall’altro sanciscono innegabilmente la difficoltà di un percorso. Non serve essere super allenati per vivere l’esperienza del Cammino di san Benedetto, ma come per ogni cosa talvolta sarà necessario fare attenzione a dove camminiamo.

Se per altre esigenze sceglierete di percorrere il percorso asfaltato, anche in questo caso – sebbene abbiamo scelto le vie più dolci – la componente della fatica non mancherà. Ma ogni sforzo verrà ampiamente ripagato ad ogni tappa.

 

Quando è meglio partire?
Il Cammino di San Benedetto può essere percorso tutto l’anno, anche se – proprio perchè siamo sull’Appennino – nei mesi invernali è possibile trovare neve nelle tappe a quote più elevate. Nonostante ciò, soprattutto per chi soffre di ipotermia, è importante sottolineare che – anche nei mesi estivi – nei borghi in quota la sera fa freschetto e la mattina se si parte presto meglio attrezzarsi opportunamente con l’abbigliamento.

 

Quanto costa il Cammino di san Benedetto?
Anche su questo cammino potrete dormire, laddove sono presenti, in ospitalità a donativo: si tratta di strutture non commerciali (conventi, foresterie di monasteri, case private) che accolgono i pellegrini ad offerta libera. Ognuno dia quel che può. Sarebbe buona norma lasciare un importo non dissimile da quanto si spenderebbe in un ostello (intorno ai 15 € per il solo pernottamento e qualcosa in più se cenerete); ma ognuno si regoli in coscienza, tenendo presente che chi vi ospita sostiene delle spese per poter garantire il servizio, e che la possibilità che continuino ad esserci ospitalità a donativo dipende anche da ognuno di noi. È necessario avere con sé il proprio sacco lenzuolo e un set da bagno, oltre alla credenziale; generalmente non sono previste cena e colazione.

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