Il progetto Santiago per tutti (epilogo di Finisterre)

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Il progetto Santiago per tutti non si limitava a mettere chiunque nelle condizioni di vivere l’esperienza delle peregrinazione Jacopea fino a Santiago de Compostela; bensì l’obiettivo finale è sempre stato quello di far camminare tutti fino a dove oltre non è possibile proseguire: Finisterre.

Con queste premesse tutto ciò che è stato previsto fino alla capitale galiziana è stato poi di fatto esteso fino all’oceano Atlantico. Cosi, tappa dopo tappa, abbiamo cercato e tracciato i due percorsi alternativi al cammino a piedi (quello asfaltato e quello accessibile), siamo entrati in tutte le strutture ricettive aperte fino a quel settembre 2014 (ovviamente la guida che ne è poi nata – Guida al Cammino di Santiago per tutti di Terre di mezzo Editore – è sempre stata tenuta aggiornata indicando ulteriori ospitalità aperte in seguito) e abbiamo georeferenziato ogni servizio al viaggiatore indicandone l’accessibilità per persone con bisogni specifici. Dalla famosa discesa che ci consente di lasciare alle spalle la mastodontica basilica di piazza do Obradoiro (che significa “opera d’oro”) fino all’ingresso del faro sopra l’incantevole spiaggia Mar de Fora di Finisterre.

Lo stesso gruppo di pellegrini volontari che ha mappato gli 820 chilometri del Cammino Francese per 80 giorni si sono trasferiti in Spagna e hanno reso alla portata di tutti il Cammino più camminato e conosciuto al mondo; e tutto ciò che è stato rilevato è finito sopra delle tracce (.gpx) a disposizione per i nostri associati.

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