La Via Francigena (tratto nord del Lazio): informazioni utili per il cammino

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Come raggiungere la partenza?
Acquapendente si trova sulla strada regionale Cassia, a 90 km da Siena e a 130 km da Roma, ed è questa la strada principale da cui si può arrivare in auto sia da nord che da sud. Il casello autostradale e la stazione ferroviaria più vicini sono quelli di Orvieto, a 30 km di distanza. Per questo le possibilità che vi suggeriamo sono:

  • se venite da nord, prendete l’uscita Orvieto sull’autostrada A1 (Milano-Napoli) proseguendo poi in direzione Acquapendente; stessa cosa se venite da sud. In alternativa, seguendo poi un percorso più tortuoso e in con alcuni saliscendi, potete uscire a Fabro;
  • sempre da nord, ma senza autostrada, potete seguire la Via Cassia (strada regionale 2) e poco dopo Abbadia San Salvatore giungerete alla meta;
  • se venite da sud (sempre senza percorrere l’autostrada), invece, rimanete sulla Via Cassia (strada regionale 2) in direzione Ronciglione, toccando Viterbo, Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo ed infine Acquapendente;

I collegamenti in treno non mancano, sebbene poi dovrete proseguire in autobus fino a destinazione. Il nostro consiglio è:

  • se venite da nord raggiungete Orvieto, Viterbo o Roma;
  • se arrivate da sud o da est, fate come capolinea Roma…

Il trasporto di autobus principale è quello regionale garantito da Cotral, ma anche da altre aziende di trasporto, che collegano Acquapendente, oltre ai centri del Lazio, Roma compresa, anche con Orvieto e i centri toscani del monte Amiata. Le linee migliori sono quelle da Orvieto, Viterbo e – con una buona dose di pazienza – da Roma, di cui:

  • se arrivate a Orvieto, con Cotral dalla stazione esiste una sola corsa (alle 14:05 circa, accessibile a persone a mobilità ridotta su prenotazione) che vi condurrà ad Acquapendente; in alternativa, dallo stesso punto di partenza potrete raggiungere San Lorenzo Nuovo (borgo a metà della prima tappa), e partire da li. La linea E 651 è anche accessibile;
  • dal capolinea Cotral di Viterbo (piazza Giordano Bruno) passano molti autobus giornalieri che vi condurranno all’inizio del Cammino. Anche questi, su prenotazione, sono accessibili;
  • da Roma, come anticipato, la soluzione sarà solo più lunga:
    • prendete la metro B fino a Termini;
    • seguite con la metro A fino a piazzale Flaminio e prendete il treno urbano fino a Saxa Rubra;
    • a Saxa Rubra potrete salire uno uno degli autobus che vanno a Viterbo (accessibili su prenotazione) e giunti a destinazione seguire le indicazioni sopra da Viterbo;

Gli aeroporti più vicini invece sono quelli di Roma e di Perugia;

  • da Fiumicino prendete un autobus per Roma Cornelia (accessibile su prenotazione) e da qui seguite le indicazioni di cui sopra con la metro A;
  • da Ciampino, invece, dovete raggiungere la fermata di Anagnina (sempre con un’autobus che su prenotazione potrà essere anche accessibile) e da qui le indicazioni di cui sopra con la metro A;
  • da San Francesco d’Assisi, sempre prenotando in caso di viaggiatori a mobilità ridotta, con la linea E 007 potrete raggiungere piazza Partigiani; da qui avete due soluzioni:
    • seguire con un altro autobus della linea E 645 per Orvieto. Sopra trovate poi le indicazioni per raggiungere Acquapendente;
    • prendere l’unico bus del mattino (tra le 8:10 e le 8:30, a seconda dei giorni) per Roma Tiburtina o Fiumicino. Entrambi non sono accessibili a persone a mobilità ridotta. Da Roma seguite poi le indicazioni sopra per arrivare a destinazione;

 

Come tornare a casa?
Giunti a Roma, non c’è luogo che non possiate raggiungere quindi ogni nostro consiglio sarebbe solo inutile e non necessario. E se non avete voglia di tornare a casa potrete contare su una fitta rete di Cammini su cui continuare.

 

Quanto è difficile il percorso?
A parte qualche strappo per salire sui borghi di Montefiascone e successivamente l’alta Vetralla, l’ultimo sforzo sarà quello dei colli romani. Ma nonostante tutto nulla a che vedere con le Alpi e gli Appennini. Il percorso a piedi, e ancor di più quello accessibile, corrono in gran parte su tratti a bassa quota nella Tuscia e praticamente in pianura una volta che ci accingiamo alla campagna romana. Per questo possiamo asserire in tutta tranquillità che la pendice nord laziale della Via Francigena è sicuramente tra i Cammini più facili da percorre e – guardando a tutto il suo percorso di circa 3200 chilometri – è uno dei tratti meno difficoltosi. Non abbiate paura, l’esperienza vi sorprenderà.

 

Quando è meglio partire?
È noto a tutti che quando a Milano c’è il sole e la nebbia, Roma – o le città più a sud della capitale italiana della moda – godono di un clima più caldo. Raramente accade il contrario. Ciò nonostante, e senza esclusione delle quote basse, in inverno la temperatura può scendere sotto lo zero o promettere precipitazioni nevose. Per questo, sebbene potrete godere di un’ottimo clima nelle mezze stagioni e abbronzarvi durante i mesi estivi come foste al mare, consigliamo vivamente di non incamminarsi oltre novembre o prima della Pasqua.

 

Quanto costa la Via Francigena (nel tratto nord del Lazio)?
Difficilmente i costi giornalieri dei cammini variano di molto l’uno dall’altro. Questo può dipendere principalmente da quanto il Cammino si è sviluppato nel tempo e quanto i luoghi da esso toccati hanno sviluppato la cultura del pellegrino e della sua accoglienza. Si può essere un paese estremamente accogliente ma conservare una certa diffidenza per quel popolo itinerante che del Camino ha fatto una scelta di vita o l’occasione per un viaggio esperienziale. Sulla Via Francigena nel nord del Lazio diverse sono le ospitalità di tipo privato o religioso che offrono anche accoglienza a donativo, oltre ad alcune municipali a costo convenzionato. Ciò consente, senza essere tirchi nelle nostre offerte, di mantenere un costo medio giornaliero attorno ai 40/45 €; se trovate poi qualche offerta sul pernottamento privato o sulla cena nelle trattorie tipiche, allorché dormite in tenda, riuscirete a risparmiare qualche euro in più.