Come funzionano gli alloggi e le ospitalità lungo un cammino?

Pubblicato il (Aggiornato il )
Lettura 2 min.

E’ necessario prenotare sempre l’alloggio?

Sono oramai lontani i tempi in cui ci si poteva davvero presentare in un’ospitalità di qualsiasi livello senza prenotazione con la garanzia di un posto dove coricarsi. Il Covid19 ha profondamente segnato il segmento dell’ospitalità: i posti sono stati ridotti; alcune strutture, impossibilitate a sostenere i costi di sanificazione, hanno chiuso; altre hanno aumentato i prezzi, altre ancora – come anticipato – accolgono solo ed esclusivamente su prenotazione. E questo ha colpito indistintamente accoglienze di ogni livello e su qualsiasi itinerario.

Pian piano ora si tenta in tutti i modi di ricostruire quella realtà di un tempo dove il pellegrino possa non dover definire in anticipo dove giorno per giorno dovrà fermarsi, lasciando questa opzione al caso o alla provvidenza.

Il lento miglioramento della situazione pandemica e la voglia di ripartire hanno fatto sì che alcune strutture che prima accettavano senza prenotazione riprendano questa usanza.

Nonostante ciò consigliamo tuttora di riservare i posti, almeno i primi giorni e nelle località più affollate toccate dal vostro cammino.

Dove trovo un elenco delle ospitalità del cammino che ho scelto con relative caratteristiche?

Questo tema è strettamente legato allo stato di avanzamento dello sviluppo in cui il cammino si trova, oltre alla risposta dell’offerta che il territorio è in grado di restituire. Solitamente chi costruisce un cammino sviluppa contestualmente una rete di accoglienze che di fatto renderanno poi il cammino un’esperienza possibile. Ma è un processo tanto lungo quanto il viaggio stesso e come tale non immediato.

 

Ad ogni modo quando un percorso viene pubblicizzato, l’Ente (o l’associazione promotrice, o chiunque abbia dato i natali al percorso stesso) provvede a fornire una lista delle accoglienze che si trovano sul Cammino, e le relative caratteristiche. Questi dati vengono poi resi pubblici sui siti del Cammino o di chi lo promuove, o all’interno di una guida qualora ne venga pubblicata una.

 

Se poi chi ha ideato il progetto l’ha pensato in modo universale, forse si troveranno anche informazioni aggiuntive che potranno rispondere alle ulteriori esigenze che possono avere alcuni utenti, obbligatorie per consentire a chiunque di vivere quell’esperienza.