È consigliabile avere una guida cartacea o percorsi satellitari per non perdersi?

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Conoscere sempre anticipatamente il percorso, i luoghi attraversati, gli usi e i costumi delle comunità che accolgono e perché no aneddoti di alcuni luoghi sacri si toccheranno con mano lungo il proprio cammino, non ha mai fatto male a nessuno.
Come si dice, va bene allenarsi e fare pratica, ma un po’ di buona e sana teoria non guasta. Quindi prima di partire per un qualsiasi esperienza di cammino, dotarsi di una guida. Terre di mezzo editore è tra le case editrici più rappresentative di questo tema e nella sua collana Percorsi di Terre si troverà sicuramente la buona idea che si cerca per il prossimo vostro viaggio lento.

Una guida, se fatta bene, oltre a tutte queste informazioni conterrà un dettaglio di ogni tappa, un focus su l’altimetria e sulle lunghezze che ciascun giorno ci si troverà ad affrontare, nonchè una cartografia specifica che una volta imparato a leggerci si potrà avventurare lungo il cammino anche solo con questa.

Ma se come anzi detto ci si sente più sicuri con delle tracce, si potranno scaricare dal sito dell’associazione che si occupa del cammino scelto, o ancora meglio si potranno contattare gli autori del volume, sicuramente sapranno dare qualche indicazione in più; oppure ottenerle attraverso le indicazioni della guida acquistata. Quelle di Terre di mezzo, ad esempio, sono quasi tutte dotate di tracce satellitari.

Sia che si abbia solo la guida, sia che si è in possesso di navigazione, difficilmente ci si perderà perché la maggior parte dei percorsi sono ben segnalati; solo una dimenticanza, una svista o un gps scarico potrebbe mettere nelle condizioni di prendere la strada sbagliata. E se anche succedesse, perdersi a volte significa cogliere nuove opportunità.