A che ora è consigliabile mettersi in cammino?

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Tendenzialmente si parte molto presto: alle volte se le temperature lo permettono quando fa ancora buio, altre al primo albeggiare; i più comodi – o coloro che per altre necessità legate a esigenze specifiche non possono prima – nelle prime ore del mattino. Alcune strutture d’accoglienza consentono la permanenza fino alle 9:00 AM, dopo le quali devono per forza iniziare i lavori di risistemazione delle stanze per i pellegrini che sopraggiungeranno nel pomeriggio.

Il partire presto non è legato a una questione di fretta, ma chi viaggia a piedi ci mette tempo per coprire lunghe distanze. A volte ci sono cammini con tappe da 30 chilometri in mezzo alle quali ci sono pochissimi punti di appoggio e l’arrivo è obbligatorio. Per questo, prima di esser sorpresi da un sole cocente meglio guadagnare strada; e se piove…inutile rimanere a letto: l’acqua ci attende, prima si parte, prima si arriva e ci si potrà riscaldare  facendo una doccia calda o, se si è più fortunati, anche un bel bagno.

Ci sono però rari casi in cui è sconsigliabile partire prima dell’alba, quando è così non è il caso di fare i supereroi ma bisogna seguire le indicazioni di chi conosce la zona o degli autori delle guide delle quali magari si è in possesso: a volte ci sono cammini segnati male e – senza tracce GPS con sé – avventurarsi al buio equivarrebbe quasi a perdersi. Non ne vale la pena. E’ necessario attendere le luci per partire