A fine tappa quali sono i compiti a cui è consigliabile ottemperare?

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Se è vero che le fatiche del Cammino iniziano con la prima sveglia, è altresì vero che non finiscono con il raggiungimento dell’ospitalità. Una volta arrivati esistono ancora tutta una serie di azioni da dover compiere come fossero riti. Per questo è necessario calcolare bene ogni tappa perché se anche si decida di allungarla per un qualsiasi motivo, si possa poi avere il tempo sufficiente per:

  • fare il check-in: se a volte c’è coda per l’arrivo di un folto gruppo di pellegrini, può volerci anche circa 10 min per ciascun camminatore;
  • prendere posto, smontare lo zaino per tirar fuori i vestiti puliti e farsi la doccia: anche questo dipende molto da quanta gente c’è in ostello (presupponendo che si è in una camerata) perché si potrà iniziare a far conoscenza, scambiare qualche parola con nuovi amici per poi mettersi in coda per la doccia. È buona norma infilarsi sotto la doccia con i vestiti con cui si è camminato e lavarli già che ci si dovrà lavare; se non ci si riesce, nessun problema. Lo si farà dopo essersi rivestiti. Anche per questo è necessario calcolare almeno una mezz’oretta;
  • fare il bucato: se non lo si è potuto lavare lavato sotto la doccia, ora tocca farlo a mano in un lavandino o se si è più fortunati in lavatrice (più fortunati coscienti del fatto che ogni lavatrice verrà fatta assieme agli indumenti altrui; a meno che solo i propri non riempiono l’intero cestello). Se la si fa a mano bisogna  calcolare almeno altri 15 minuti;
  • riposarsi (magari prima di cena): questo dipende molto da quanto tempo  è rimasto dato che a volte, soprattutto le prime, i riti da compiere ogni giorno  condurranno direttamente all’orario di cena. Se invece di riposare si hanno le forze per fare un giro in paese (magari perchè si è deciso anche di cenare fuori) ricordare che  l’indomani la sveglia – teoricamente – suona molto presto. O comunque, nei migliori casi, entro le 8:00 AM si dovrà lasciare l’ostello;
  • scrivere: mantenere vivi certi ricordi attraverso la scrittura può diventare un buon modo per annotare quanto di bello il Cammino sta riservando, giorno per giorno, incontro dopo incontro. Alle volte da questa avventura possono nascere libri e ognuno di noi può essere un grande autore della propria vita. Anche questa operazione può richiedere tempo, variabile per ognuno.