Camminare è pericoloso? Meglio in solitaria o con compagni di viaggio?

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Vivere un’esperienza di cammino non è pericoloso. Certo è che, come in tutte le cose, non si deve essere sprovveduti, prendere con leggerezza alcuni aspetti o essere troppo spensierati. I pericoli sono sempre in agguato, soprattutto se noi per primi abbassiamo la guardia. Ciò non significa evitare di aprirsi alle persone che si incontreranno, tutt’altro; farlo  ma, sempre sincerandosi prima di chi si ha di fronte con buon senso.

Oltre alle persone però, lungo il percorso, si potrebbe incappare in animali. Alcuni più docili, di compagnia anche per qualche giorno; altri più invasivi. Per quest’ultimi è sempre buona norma imparare a comportarsi in loro presenza o essere dotati di quel qualcosa in più che può tenerli lontani. Un buon bordone (bastone utilizzato dagli antichi pellegrini) raccolto in un qualsiasi bosco farà al caso vostro.

Essere in compagnia, condividere il viaggio anche se magari non h24 (perché ognuno di noi ha i propri momenti in cui preferisce essere solo), è sicuramente un’ottima cosa. Se non altro perché in eventuali momenti di difficoltà, abbiamo una spalla su cui contare.