Ce l’abbiamo fatta! Alla fine, siamo riusciti a mettere sotto l’albero di Natale il video che racconta il progetto di Klick’s on ways 2023.
È passato un po’ di tempo da quella avventurosa traversata del Veneto, che è partita da il 19 maggio 2023 da Negrar ed è arrivata il 26 maggio a Motta di Livenza, con una tappa di festeggiamento finale a Venezia. Sono stati giorni in cui 8 viaggiatori in sedia a rotelle e due ciclisti hanno percorso fianco a fianco, con la pioggia o col sole di una primavera particolarmente capricciosa, oltre 400 chilometri, attraversando paesaggi campestri, boschi, lungofiumi, piccoli borghi sconosciuti e affascinanti, città d’arte invidiate da tutto il mondo. Portando due messaggi. Uno: viviamo in un Paese splendido, che va visitato lentamente e che ha, nel turismo accessibile, una grandissima opportunità. Due: le gambe possono fermarsi, ma la vita va avanti e consente comunque di provare esperienze meravigliose. A tutti.
Camminando, i nostri viaggiatori venivano fermati dalle persone, che chiedevano, tra il curioso e l’ammirato, cosa stessero facendo, che hanno regalato ciliegie, offerto bicchieri di vino, salutato come se li conoscessero da sempre. E’ stato uno scambio di speranze: speranza nella rinascita che è sempre possibile, anche quando nella vita irrompe una lesione midollare. Speranza nel coraggio e nella capacità di fare gruppo a prescindere dalle reciproche caratteristiche. Speranza in un mondo in cui le persone sono più accoglienti e disponibili, gli uni con gli altri.

La carica di simpatia che il gruppo di viaggiatori è stata in grado di suscitare fa il paio con la capacità degli italiani di aprire il cuore, quando capisce che ne vale la pena. Ne è venuta fuori una corrente di entusiasmo, di ritrovata fiducia nelle proprie capacità, di allegria crescente che ha superato di gran lunga il freddo e la pioggia dei primi giorni, il caldo impietoso di quelli successivi, l’iniziale difficoltà di relazionarsi, i ritmi a volte davvero intensi. Valeva la pena? Vale la pena? Guardate questi otto giorni riprodotti in quattro minuti e diteci se la risposta non è: assolutamente sì.
E’ questo il senso di raccontare oggi con un video – nell’epoca della comunicazione in tempo reale – qualcosa che è accaduto mesi fa: perché si tratta di piccoli miracoli che i cuori degli uomini sono sempre in grado di fare e spesso, soprattutto in momenti come questi, bisogna fare più pubblicità al lato buono di noi.
Nessuno di noi è videomaker professionista. Matteo e Kevin, che hanno effettuato le riprese, studiano per diventarlo. Chi scrive, appunto, scrive, e cerca di interpretare al meglio contenuti e messaggi. Il prodotto quindi non è esente da imperfezioni. Ci sono, certamente, aspetti che potrebbero essere raccontati meglio. Ma la dimensione del fare quello che si può con quello che si ha – che è alla base del volontariato e, anche, di buona parte dell’agire umano – è quella che ci caratterizza ed è quella sui cui si fonda tutta l’attività di Free Wheels.
L’augurio che facciamo a noi stessi e a chi lo vedrà è che questo lavoro faccia provare, a chi le ha vissute sul percorso e a chi non le ha mai sperimentate, le stesse emozioni. E che faccia venire voglia di mettersi in cammino. Insieme.
Buon Natale.
