Il Cammino di San Benedetto per tutti

Il Cammino di San Benedetto per tutti

Breve guida al Cammino di San Benedetto. Lo si può percorrere a piedi, in sedia a rotella o in handbike e in bicicletta.

Cos’è il Cammino di San Benedetto

Il Cammino di San Benedetto è un itinerario culturale e spirituale e, al contempo, un viaggio di scoperta, da gustare con la giusta lentezza attraverso luoghi naturali e artistici di immensa bellezza e ancora poco conosciuti.

Si snoda per circa 300 chilometri tra monti, valli, sentieri e strade sterrate nel cuore dell’Italia, attraversando le regioni di Umbria, Lazio fino al confine con la Campania e visitando monasteri, paesini medievali, borghi e abbazie.

Il percorso unisce i luoghi più importanti della vita di San Benedetto, il “Patrono d’Europa”, partendo dalla città di Norcia, dove nacque il Santo nel 480, per fare meta fino a Subiaco, dove visse per oltre 30 anni, fondando una colonia monastica di 12 monasteri, e infine giungendo a Cassino, sul cui monte San Benedetto fondò la nota abbazia. Qui il Santo scrisse la Regola e si spense, secondo tradizione, il 21 marzo 547.

cammino di san benedetto in sedia a rotelle

Come prepararsi al Cammino

Il Cammino di San Benedetto è accessibile a tutti, non solo agli atleti. Tuttavia si tratta di un’esperienza impegnativa, che richiede un po’ di preparazione organizzativa, mentale e fisica. Consigliamo quindi di iniziare ad allenarsi tre/quattro mesi prima della partenza.

Cammino di San Benedetto in Sedia a rotelle

Per chi sceglierà la sedia a rotelle, sarà ideale allenarsi su percorsi misti e soprattutto su sterrati con fondo di vario tipo, in salita e in discesa, percorrendo nei mesi prima i 3/4 del percorso, con passeggiate giornaliere di lunghezza progressiva.

Cammino di San San Benedetto in Handbike

Per chi utilizzerà l’handbike, l’allenamento dovrà abituare il corpo a mantenere per diversi giorni una posizione inusuale: occorre quindi allenare bene braccia, polsi e le articolazioni scapolo-omerali con l’esercizio fisico.

Cammino di San Benedetto a Piedi

Per chi partirà a piedi, consigliamo di camminare almeno due volte la settimana a passo sostenuto, cominciando con passeggiate di un’ora per poi allungare gradualmente i tempi. È consigliabile allenarsi con le calzature che si utilizzeranno nel Cammino, in modo da sperimentare in anticipo eventuali problemi.

cammino di san benedetto in handbike

Attrezzatura necessaria

Specificamente per disabili motori

Diversi sono gli ausili con cui decidere di percorrere il Cammino di San Benedetto, in base alle preferenze personali, alla disponibilità e alla specifica preparazione fisica.

  • Sedia a rotelle quotidiana, allestita da fuori strada con copertoni posteriori tacchettati o FAT e ruotino elettrico anteriore per agevolare il passaggio su degli sterrati in pendenza; i modelli ultraleggeri devono avere un peso massimo di 13 kg in assetto di guida
  • Sedia a rotelle off road, una valida e specifica alternativa a quella quotidiana, nata per affrontare percorsi fuoristrada; grazie alle grandi ruote anteriori, permette di ridurre l’instabilità
  • Terza ruota, montata nella sedia a rotelle quotidiana, facilmente estraibile per passare da interni ad esterni. Ne esistono a trazione manuale (Easy Bike) o elettrica
  • Handbike, adeguata al tipo di mobilità specifica della persona, da allestire da fuori strada con borsoni laterali per il trasporto degli oggetti
  • Ausili a trazione posteriore, con cui poter effettuare salite anche accentuate, poter caricare bagagli sfruttando la ruota anteriore e agganciare un carrello o la sedia a rotelle utilizzando la barra posteriore
  • Carrozzine elettriche, per uso interno ed esterno, personalizzabili con una grande varietà di accessori specifici
  • Tandem, per chi decide di condividere lo sforzo e il viaggio con un amico o un familiare
  • Joëlette, per i disabili che non possono deambulare: è un ausilio da fuoristrada, adatto a ogni tipo di terreno, con una sola ruota con sospensione e freno. Deve essere retta da almeno due accompagnatori mediante i bracci posti davanti e dietro

Da ricordare inoltre

  • Copertoni e camere d’aria di scorta e set di chiavi per la manutenzione
  • Pantaloni da pioggia tipo moto, per mantenere la parte inferiore del corpo all’asciutto
  • Disinfettante e salviette per pulire i wc, meglio se in bomboletta spray

Per tutti

Ogni cosa decidiamo di portare con noi ha un suo peso che andrà a gravare sulla schiena e sui piedi: come prima cosa quindi consigliamo di scegliere solo ciò che è veramente indispensabile. Di seguito una lista degli oggetti più utili.

  • Scarpa leggera, robusta e ben ammortizzata, adatta al cammino su strade sterrate e su asfalto. D’inverno è consigliabile optare per scarpe di categoria A4/A5 impermeabili. D’estate, scarpe da trail running A3/A4. Ottimi anche i sandali da trekking. È consigliabile in ogni caso non partire mai con scarpe nuove, per evitare le vesciche
  • Zaino ultraleggero, capacità 30/60 litri, con coprizaino, meglio se con molte tasche esterne
  • Sacco a pelo in piumino se la stagione è fredda oppure sacco-lenzuolo se si parte in estate. Consigliamo in ogni caso un modello leggero, sotto ad 1 kg di peso
  • Ciabatte In gomma per la doccia
  • Giacca leggera in materiale impermeabile e traspirante
  • Pantaloni, 1 o 2 paia lunghi con cerniera a mezza coscia, 1 paio corti
  • Calze 3 o 4, senza cuciture, traspiranti, specifiche per trekking
  • Felpa, una leggera e una più pesante, in pile
  • Biancheria, 3 o 4 cambi
  • Cappello per il sole e per la pioggia, a falda larga, meglio se impermeabile
  • Borraccia in materiale leggero e termico
  • Cordino, di circa 5 metri, per stendere e per altri usi
  • Spille da balia, di diverse dimensioni: utili in molte occasioni, anche per appendere allo zaino la biancheria da asciugare
  • Asciugamani in microfibra, non in cotone
  • Set pulizia, per l’igiene personale e per lavare la biancheria. Sapone in polvere, spazzolino da denti, tagliaunghie o forbicina e dentifricio in tubetto piccolo
  • Set per medicazione, con cerotti normali e specifici per vesciche, antidolorifico, antinfiammatorio, crema per la protezione dei piedi, disinfettante, aghi sterili per le vesciche, bisturi monouso, crema per le scottature
  • Coltello multiuso
  • Sacchetti ripiegati bene, per ogni evenienza
  • Penna e quaderno, se si vuole scrivere un diario o prendere appunti
  • Telefonino e carica-batteria
  • Macchina fotografica meglio se compatta, con schede di memoria necessarie
  • Occhiali, da sole e/o da vista
  • Costume da bagno
  • Ago e filo per rammendare vestiti e zaino e per curare eventuali vesciche
  • Tessera europea di assicurazione malattia per ricevere assistenza medica
  • Carta d’Identità o Passaporto

Da valutare

  • Ombrellino, si trovano modelli specifici per trekking, leggeri e flessibili
  • Coppia di bastoni telescopici
  • Torcia piccolina
  • Materassino, solo se si prevede di dormire all’aperto
  • Ghette parapioggia, utili nelle stagioni piovose perché tengono asciutte le gambe dal ginocchio in giù e migliorano molto la tenuta delle scarpe
  • Marsupio
  • Piccola multipresa

In che stagione partire

Il Cammino può essere percorso in ogni periodo dell’anno, adeguando il proprio equipaggiamento alla stagione. È opportuno tuttavia tenere a mente che molte strutture ricettive sono chiuse nei mesi invernali.

Alle persone che hanno problemi di disabilità motoria consigliamo di percorrere il Cammino preferibilmente tra maggio e ottobre, perché gli ausili motori tendono a perdere aderenza con terreni fangosi, piovosi o innevati e le limitate condizioni di mobilità possono portare più facilmente al pericolo di ipotermia.

Sistemazioni accessibili

Sono oltre 600 le strutture ricettive accessibili a tutti dove poter pernottare e mangiare, lungo il Cammino di San Benedetto.

Acquistando il Percorso online troverete tutte le informazioni dettagliate sulle strutture accessibili, suddivise per tipologia e per località.

Le tappe del cammino di San Benedetto

Domande frequenti

In che cosa si differenzia il nostro itinerario da quello a piedi?
Il nostro itinerario è stato testato, studiato e mappato verificando la sicurezza di ogni passaggio e l’accessibilità completa di ogni struttura in modo da consentire a tutti di intraprendere il viaggio in tutta tranquillità.

Quante tappe compongono il Cammino di San Benedetto e quanti giorni dura?
Il Cammino è composto da un totale di 16 tappe su una distanza di 305 km, partendo da Norcia, sulle pendici dei monti Sibillini, per arrivare all’abbazia di Montecassino. La durata è variabile ma mediamente ogni tappa può essere raggiunta in 1 giorno.

Come raggiungere Norcia?
Prendere il treno per Spoleto; dal piazzale antistante la stazione ferroviaria partono 5 corse di autobus al giorno per Norcia, per circa 1 ora di viaggio. É possibile consultare le partenze qui: www.umbriamobilita.it.

É anche possibile lasciare l’auto a Norcia per riprenderla a fine Cammino.

Come rientrare da Montecassino?
La stazione ferroviaria di Cassino si trova sulla linea Roma-Caserta ed è ben servita da treni per le principali destinazioni. Per ritornare a Norcia si prende il treno per Spoleto effettuando un cambio a Roma e di lì si prosegue in autobus.

Cos’è la Credenziale e a cosa serve?
La credenziale è un cartoncino sul quale vengono scritte le generalità del pellegrino; attesta la condizione di pellegrino e consente l’utilizzo degli ostelli dedicati ai pellegrini. In Italia può essere richiesta alla Confraternita di San Jacopo di Compostella, via del Verzaro 49, 06123 Perugia, tel. 075- 57.36.381, fax 075-58.54.60 oppure all’Associazione Amici del Cammino di San Benedetto.

Cosa fare in caso di emergenza medica?
Le cure mediche vengono erogate senza problemi, basterà avere con sé la Tessera europea di assicurazione malattia (tesserino sanitario). In caso di necessità chiamare il 112.

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